Il Salento fa venir voglia di sposarsi: l’esempio della Masseria Appidè

Giu 6, 2016 | 0 comments

Corigliano d’Otranto. Boom di turisti per questo ponte nel Salento. La nostra penisola non è scelta solo come meta di viaggio per “lu sule, lu mare e lu ientu”, ma è ai primi posti per matrimoni di stranieri celebrati nel territorio. Sono in tantissime le coppie straniere che negli ultimi anni prediligono la nostra terra per coronare il loro sogno di una vita insieme. Molti preferiscono le località di mare come Otranto e Gallipoli, ma sono soprattutto le masserie salentine ad aver usurpato i primi posti alla Toscana e all’Umbria come location ideali per il “si” più importante della loro vita.

Dopo i matrimoni vip di Justin Timberlake e Jessica Biel e quello da favola della figlia dello sceicco miliardario, ciò che sorprende è la voglia di sposarsi nel Salento che contagia tutti.
Nella nostra terra infatti si sposano sempre più “famiglie normali” soprattutto inglesi e tedeschi, non solo Vip quindi ma persone comuni. Ad incidere positivamente soprattutto il costo, tutto sommato contenuto, di cerimonie, location e catering, che rende le strutture salentine assolutamente più convenienti e le bellezze naturalistiche dell’entroterra fanno il resto. Una vera e propria moda, un sogno a occhi aperti di molti innamorati inglesi e tedeschi, che negli ultimi anni amano celebrare le loro nozze nella magica atmosfera del Castello de Monti e di festeggiare con parenti e amici nello splendido scenario della Masseria Appidè di Corigliano d’Otranto.

L’appidè è dimora storica del Settecento ristrutturata in perfetto stile country adatta per qualsiasi tipo di evento, con molteplici scenografie e diverse aree separate immerse nel verde. “Molti sposi vengono da noi – commenta la titolare Ivana Riso – per la qualità del nostro ristorante e per i servizi offerti agli sposi e la cura dei particolari. Per i turisti la possibilità di ospitare tutti insieme amici e parenti grazie all’albergo interno, è molto importante perché fin dall’arrivo possono stare tutti insieme con gli invitati”. Solitamente i turisti insieme ai loro invitati si fermano per tre o quattro giorni, trascorrono il giorno in piscina tutti insieme, a volte fanno delle escursioni nel territorio e la sera prima del matrimonio si organizza un aperitivo in cantina, dove oltre a una selezione di vini, degustano sfizierie e piatti tipici locali.

I matrimoni sono differenti da quelli locali, per circa due giorni ci si dedica completamente agli sposi e ai loro invitati, il menù del banchetto di nozze è con meno portate, spesso è un buffet semplice ed informale con un’impronta più festaiola rispetto a quelli italiani. “Il menù è scelto insieme a me e a mio marito Massimo Rota – continua la Riso – di solito gli stranieri preferiscono un open bar fornito, con rum pregiati, whisky e cioccolato selezionati e le feste tra animazione, pizziche e divertimenti durano per tutta la notte. Molti fidanzati stranieri celebrano le loro funzioni simboliche qui da noi ed alcune hanno dei riti davvero caratteristici.

Per esempio nei prossimi mesi avremo uno sposo neozelandese di origini cinesi e la sposa, cambiando ambientazione, dopo la cerimonia, vestirà un abito tradizionale e con il particolare rito del the servirà la bevanda ai parenti più anziani dello sposo”.

di Anna Manuela VINCENTI (da LecceNews24 del 5 giugno 2016)