Il Territorio

A 18 km da Otranto, 25 da Gallipoli, 27 da Lecce, la Masseria Appidè è un cammeo all’interno di un territorio che unisce gli echi del passato a una natura che nel presente irrompe con una bellezza che lascia senza fiato.
Due mari, spiagge e scogliere che si intrecciano, mentre i centri storici dei Comuni si fanno ammirare con i loro dettagli barocchi in cui la pietra leccese risplende della luce del sole.

Corigliano d’Otranto, del cui ambito la Masseria Appidè fa parte, è uno dei nove paesi dell’isola linguistica della Grecìa Salentina. Il suo Castello de’ Monti è considerato il più bel monumento militare e feudale dell’inizio del Cinquecento in Terra d’Otranto e sicuramente un modello esemplare del passaggio dalle torri quadre a quelle rotonde.

Lecce – nota come “la Firenze del Sud”, è il capoluogo dell’omonima Provincia e il maggiore centro culturale del Salento.
Pone le sue radici nell’età messapica. La sua storia è caratterizzata da varie dominazioni straniere che ne hanno influenzato notevolmente anche i costumi e le tradizioni religiose. E’ ricca di testimonianza e opere d’arte i epoca romana, medievale e rinascimentale, ma il suo tratto distintivo è il barocco che esplode in una declinazione del tutto particolare e specifica, uno stile architettonico che si diffuse nel Seicento sostituendo l’arte classica e creando uno stile che lasciava spazio alla fantasia e all’immaginazione.
Dalle Porte della città vecchia a Piazza Sant’Oronzo, dalla Basilica di Santa Croce a Piazza del Duomo, Lecce è un tesoro da scoprire e ammirare. Da vivere passo dopo passo in un centro storico in cui i profumi della cucina salentina incorniciano arte, musica ed eventi.

Otranto – è sempre stata una sorta di “enigma” nella storia del Mezzogiorno e della Puglia in particolare. Città di antica fondazione, ebbe splendore con i Greci e con i Romani. Legata all’episodio storico dell’uccisione di ottocento dei suoi abitanti, i Martiri idruntini, oggi Santi, da parte del corpo di spedizione turco del sultano Salimano II nel 1480, Otranto conserva un forte fascino nei suoi monumenti. Un gioiello la cattedrale con il suo importante mosaico pavimentale. Si tratta di un’opera che occupa la navata centrale, quelle laterali e il presbiterio; fu eseguito intorno a la 1165 da maestranze locali sui disegni di un frate, Pantaleone, incaricato dal vescovo Guglielmo I. Un grande albero, retto da elefanti con una folla di personaggi e animali, si articola nella scena della navata centrale; in quelle laterali e nell’abside sono raffigurate leggende cavalleresche, scene del lavoro dell’uomo, storie di Giona e un ciclo della Genesi.
Il mosaico è uno dei reperti artistici più importanti della Puglia.

Gallipoli – la cittadina aperta da ogni lato sul mar Jonio. La sua particolare dislocazione urbanistica ha intessuto la sua storia di assedi e di battaglie, con diversi protagonisti, quali i Veneziani, gli Spagnoli, i Turchi. Le tracce di questo passato sono riconoscibili, tra l’altro, nelle strutture fortificate delle mura e del castello. Fondata dai Greci, con uno schema di insediamento che ricorda Siracusa, Gallipoli ha mantenuto sino a tutto il Cinquecento, nella lingua e nei riti religiosi, le usanze dei fondatori.